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Kill Creek

Scott Thomas
Chapters (53)
  1. Copertina
  2. Il libro
  3. L’autore
  4. Kill Creek
  5. Prologo
  6. Un invito
  7. Uno
  8. Due
  9. Tre
  10. Quattro
  11. Cinque
  12. Sei
  13. Sette
  14. Otto
  15. Nove
  16. Un sussurro dall’altra parte del muro
  17. Dieci
  18. Undici
  19. Dodici
  20. Tredici
  21. Quattordici
  22. Quindici
  23. Sedici
  24. Diciassette
  25. Diciotto
  26. Un’ombra troppo lunga
  27. Diciannove
  28. Venti
  29. Ventuno
  30. Ventidue
  31. Ventitré
  32. Ventiquattro
  33. Venticinque
  34. L’arto fantasma
  35. Ventisei
  36. Ventisette
  37. Ventotto
  38. Ventinove
  39. Trenta
  40. Trentuno
  41. Trentadue
  42. Trentatré
  43. Trentaquattro
  44. Trentacinque
  45. Trentasei
  46. Trentasette
  47. Trentotto
  48. Trentanove
  49. Quaranta
  50. Sotto il tappeto
  51. Quarantuno
  52. Epilogo
  53. Ringraziamenti

Copertina

Copertina. «Kill Creek» di Scott Thomas

Il libro

In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta.

Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l’ora di incontrare i suoi nuovi ospiti…

L’autore

SCOTT THOMAS è nato a Coffeyville, in Kansas. Scrive e produce per la televisione americana. È co-creatore ed executive producer delle serie Best Friends Whenever (Disney Channel) e di Randy Cunningham: 9th Grade Ninja (Disney XD). Ha scritto per Cartoon Network, Nickelodeon e ABC Family. Per MTV ha co-sceneggiato la trilogia horror My Super Psycho Sweet 16 ed è stato nominato a un Daytime Emmy per la sceneggiatura di R.L. Stine’s The Hounting Hour. Vive a Los Angeles, California. Kill Creek è il suo primo romanzo, è stato candidato ai Bram Stoker Awards e diventerà una serie TV per la regia di Scott Derrickson (Doctor Strange, The Exorcism of Emily Rose).

Scott Thomas

Kill Creek

Traduzione di Roberto Serrai

Rizzoli

A Jim, Aubrey e Cleo.

Ai miei genitori.

E al vecchio Parker,

perché i racconti più inverosimili

sono quelli che mettono più paura.

La fama dannosa si alza lieve e molto facilmente, ma è dolorosa a sopportare e difficile da liberarsene; la fama non si spegne mai del tutto, quando molta gente la diffonde intorno, e anch’essa, in certo qual modo, è una divinità.

Esiodo

Solo le case silenziose e addormentate nei boschi potrebbero rivelare i segreti di ciò che è nascosto da secoli… A volte vien fatto di pensare che sarebbe un atto di pietà abbatterle, perché devono fare sogni spaventosi.

H.P. Lovecraft

Prologo

Nessuna casa nasce cattiva. Sono quasi tutte concepite con affetto, perfino con amore. All’inizio, la casa sul Kill Creek non fece eccezione.

Fu edificata con niente di più fantastico di legno e chiodi, pietra e malta. Non fu costruita su un terreno blasfemo. Non ospitava una strega né uno stregone. Nel 1859, un uomo solitario la tirò su con le proprie mani e, ogni tanto, con l’aiuto degli amici del vicino insediamento di Lawrence, Kansas. Per alcuni, buoni anni, le numerose stanze della grande casa furono piene di un amore appassionato, benché condiviso in segreto, come un sussurro tra due cuori.

Come capita a molti luoghi definiti infestati, tuttavia, la casa sul Kill Creek fu scossa da una tragedia. L’uomo che l’aveva costruita fu assassinato, a pochi metri dalla donna che amava. Le sue braccia tese cercarono di coprire la distanza che li separava, tanto esigua da risultare beffarda, per toccare la pelle scura di lei, per carezzarle i capelli; nella sua mente si ripeteva che se solo avesse potuto abbracciarla sarebbe bastato a salvarli entrambi, che se solo riusciva a desiderarlo con abbastanza forza potevano restare insieme.