Chapters (53)
- Copertina
- Il libro
- L’autore
- Kill Creek
- Prologo
- Un invito
- Uno
- Due
- Tre
- Quattro
- Cinque
- Sei
- Sette
- Otto
- Nove
- Un sussurro dall’altra parte del muro
- Dieci
- Undici
- Dodici
- Tredici
- Quattordici
- Quindici
- Sedici
- Diciassette
- Diciotto
- Un’ombra troppo lunga
- Diciannove
- Venti
- Ventuno
- Ventidue
- Ventitré
- Ventiquattro
- Venticinque
- L’arto fantasma
- Ventisei
- Ventisette
- Ventotto
- Ventinove
- Trenta
- Trentuno
- Trentadue
- Trentatré
- Trentaquattro
- Trentacinque
- Trentasei
- Trentasette
- Trentotto
- Trentanove
- Quaranta
- Sotto il tappeto
- Quarantuno
- Epilogo
- Ringraziamenti
«Sinceramente dubito che il nome del torrente sia legato a un massacro» intervenne Sebastian. «“Kill” o “kille” è un termine dell’olandese medio per “torrente”. I primi coloni probabilmente lo usavano per descrivere questo piccolo corso d’acqua. Quando qui arrivarono sempre più persone, devono aver pensato che kill fosse il nome del torrente, ed ecco Kill Creek. Non è altro che una ridondanza. Come dire “il fiume Rio Grande” o “il deserto del Sahara”.»
«O “gli estremisti cristiani”» aggiunse Moore.
Sam diede un’occhiata a Slaughter, aspettandosi che nel pulmino la tensione tornasse ad aumentare, ma Slaughter scelse di ignorare la frecciata di Moore.
Chinandosi in avanti, Sam guardò meglio attraverso il parabrezza. Stavano percorrendo un lungo vialetto di ghiaia grigia. Da entrambi i lati, l’erba alta ondeggiava sotto la brezza. Sembrava che non la tagliassero da anni. Attraverso uno spazio vuoto tra gli alberi riusciva a distinguere il legno bianco sporco della casa. Il malandato comignolo di mattoni spuntava sopra i rami superiori della quercia più alta come un corno solitario. A parte Kill Creek Road, di per sé piuttosto malandata, la casa era completamente isolata dal resto del mondo.
Esattamente come ci vuole Wainwright. Tutti per sé.
Scosse la testa. Smettila. Stai cercando di trasformare una situazione appena un po’ fastidiosa in qualcosa di peggiore. Ma è il tuo modus operandi, no, Sammy? Chiuse gli occhi e cercò da far tacere la propria mente.
Due minuti dopo, Wainwright fermò il pulmino. «Eccoci» annunciò.
Sam fu l’ultimo a scendere. Chiuse lo sportello e si voltò per seguire gli altri. Il resto del gruppo però non si era mosso. Erano perfettamente immobili, e fissavano la vecchia casa come se si aspettassero che saltasse su e si mettesse a ballare. Ma non lo fece. Restò come dovrebbe fare una casa, ferma e silenziosa, saldamente piantata sui segreti del proprio passato.