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Contents ( 5)
  1. Virginia Woolf Flush
  2. Biografia di un cane
  3. Note dell’autrice
  4. Fonti
  5. Note della traduttrice

Quando la signora Browning guardò per la prima volta nella sfera di cristallo di Lord Stanhope a un pranzo, non vide nulla – se non che era in sé un notevole segno dei tempi. Lo spirito del sole le disse che stava per andare a Roma; ma dato che non stava per andare a Roma, contraddisse gli spiriti del sole. “Però,” aggiunse in sincerità, “adoro il meraviglioso.” Non le mancava certo il senso dell’avventura. Era andata in Manning Street a rischio della vita. Aveva scoperto un mondo che non si era mai neanche sognata, a mezz’ora di viaggio in carrozza da Wimpole Street. Perché non poteva esistere un altro mondo a un batter d’ali da Firenze – un mondo migliore, un mondo più bello, dove vivono i morti, cercando invano di comunicare con noi? A ogni modo, avrebbe corso il rischio. E così anche lei si sedette al tavolo. E venne Lytton, figlio brillante di un padre invisibile; vennero Frederick Tennyson, e Powers e il signor Villari – si sedettero tutti intorno al tavolo e poi, quando il tavolo ebbe finito di scalciare, continuarono a stare lì seduti a bere tè e mangiare fragole con la crema, mentre “Firenze si dissolveva nel viola delle colline e sotto le stelle”, e a parlare, a parlare: “...che storie raccontammo, e che miracoli giurammo di aver visto! Ah, siamo veri credenti qui, Isa, tranne Robert...”. E poi ecco irrompere Mr Kirkup, che era sordo, con la sua mesta barba bianca. Era venuto semplicemente per esclamare: “Esiste un mondo spirituale – esiste una vita futura. Confesso questa verità. Mi sono finalmente convinto”. E se Kirkup, il cui credo era sempre stato “la cosa più vicina all’ateismo”, si era convertito solo perché, nonostante la sordità, aveva sentito “tre colpi così forti che l’avevano fatto saltare sulla sedia”, come poteva la signora Browning tenere le mani lontane dal tavolo? “Sapete che sono quasi una visionaria, pronta a bussare a tutte le porte del mondo attuale per cercare una via d’uscita,” scrisse. Così prese a convocare i fedeli a Casa Guidi; e lì sedevano con le mani sul tavolo del salotto, cercando una via d’uscita.

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Flush si svegliò di soprassalto, in preda a una violenta apprensione. Le gonne e i pantaloni gli frusciavano intorno; il tavolo si reggeva su una gamba sola. Ma qualunque cosa sentissero e vedessero le signore e i gentiluomini intorno al tavolo, Flush non sentiva né vedeva nulla. È vero, il tavolo si reggeva su una gamba sola, ma questo è ciò che fanno i tavoli se ci si appoggia forte da un lato solo. Lui stesso aveva rovesciato tavolini e preso delle belle strigliate per questo. Ma ecco la signora Browning con i grandi occhi spalancati e con lo sguardo fisso come se fuori vedesse qualcosa di meraviglioso. Flush corse in balcone e guardò di sotto. C’era un altro Granduca che passava con torce e striscioni? Flush non vedeva nulla, se non una vecchia mendicante all’angolo della strada curva sulla sua cesta di meloni. Ma era chiaro che la signora Browning vedeva qualcosa; era chiaro che vedeva qualcosa di straordinario. Allo stesso modo, nei giorni andati di Wimpole Street aveva pianto una volta senza alcuna ragione di cui lui potesse avvedersi; e poi di nuovo aveva riso, mostrandogli uno scarabocchio indecifrabile. Ma ora era diverso. Ora c’era qualcosa nel suo aspetto che lo spaventava. C’era qualcosa nella stanza, o nel tavolo, o nelle sottogonne e nei pantaloni, che non gli piaceva affatto.