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Contents ( 5)
  1. Virginia Woolf Flush
  2. Biografia di un cane
  3. Note dell’autrice
  4. Fonti
  5. Note della traduttrice

Poi di nuovo il buio della sera oscurò la stanza; la candela fu attaccata al piattino; fuori brillò la luce opaca; orde di uomini sinistri con sacchi sulle spalle, e di donne sgargianti col volto dipinto, iniziarono a entrare dalla porta trascinando i piedi, per buttarsi sui letti e i tavoli rotti. Un’altra notte aveva avvolto Whitechapel della sua oscurità. E la pioggia gocciava a intervalli regolari da un buco nel tetto, e cadeva tamburellando in un secchio messo lì per raccoglierla. Miss Barrett non era venuta.

L’alba di giovedì sorse in Wimpole Street. Nessun segno di Flush – nessun messaggio da Taylor. Miss Barrett era molto preoccupata. Fece delle indagini. Convocò il fratello Henry, e lo interrogò. Scoprì che l’aveva ingannata. Taylor, l’“arcinemico”, era venuto secondo la promessa la sera prima. Aveva stabilito i termini del negoziato – sei ghinee per la Società e mezza ghinea per sé. Ma Henry, invece di dirlo a lei, l’aveva detto al signor Barrett, col risultato, naturalmente, che il signor Barrett gli aveva ordinato di non pagare, e di non dire a sua sorella della visita. Miss Barrett era “arrabbiata e molto contrariata”. Intimò al fratello di andare immediatamente dal signor Taylor e pagare la somma. Henry si rifiutò e “parlò di papà”. Era inutile parlare ora di papà, protestò lei. Mentre parlavano di papà, Flush sarebbe stato ucciso. Si decise. Se Henry non voleva andare, sarebbe andata lei stessa. “...se non vogliono fare come ho deciso io, andrò laggiù domani mattina, e riporterò Flush con me,” scrisse al signor Browning.

Ma Miss Barrett ora si rendeva conto che era più facile a dirsi che a farsi. Era difficile per lei andare da Flush quasi quanto lo era per Flush andare da lei. Tutta Wimpole Street le era contro. La notizia che Flush era stato rubato e che Taylor chiedeva un riscatto era ora di dominio pubblico. Wimpole Street era determinata a prendere ferma posizione contro Whitechapel. Il vecchio signor Boyd mandò a dire che, a suo parere, pagare il riscatto sarebbe stato “un peccato mortale”. Suo padre e suo fratello erano in combutta contro di lei, ed erano capaci di qualunque tradimento per fare gli interessi della loro classe. Ma la cosa peggiore – molto peggiore – fu che perfino il signor Browning esercitò tutto il suo peso, tutta la sua eloquenza, tutto il suo sapere, tutta la sua logica, nel prendere le parti di Wimpole Street contro Flush. Se Miss Barrett cedeva a Taylor, le scrisse, cedeva alla tirannia; cedeva ai ricattatori; aumentava il potere del male sulla giustizia, della malvagità sull’innocenza. Se avesse dato a Taylor quello che chiedeva, “...come se la caveranno i poveri padroni che non hanno soldi a sufficienza per riscattare i loro cani?”. L’immaginazione di lui s’infiammò; fantasticava su quel che avrebbe detto a Taylor se gli avesse chiesto anche solo cinque scellini; avrebbe detto, “voi siete responsabile della condotta della vostra banda, ed è voi che addito – non venitemi a raccontare sciocchezze di teste o zampe mozzate. State sicuro, com’è sicuro che sono qui davanti a voi, che dedicherò la mia vita a combattervi, da piaga quale vi rivelate – sarò la vostra fine, dispiegherò ogni mezzo immaginabile, contro di voi e ogni vostro complice che riuscirò a scovare... ma voi, vi ho scovato e non vi perderò mai più di vista...”. Era così che il signor Browning avrebbe risposto a Taylor se avesse avuto la buona fortuna di imbattersi nel gentiluomo. In effetti, continuò – facendo in tempo a inviare una seconda lettera con la posta successiva quello stesso giovedì pomeriggio – “...è orribile pensare a come gli oppressori in generale, di qualunque rango siano, sappiano tenere legati per le corde del cuore i deboli, i silenziosi di cui hanno carpito i segreti”. Non rimproverava Miss Barrett – niente di quello che faceva lei poteva essere altro che perfettamente giusto, perfettamente ragionevole per lui. Tuttavia, continuò venerdì mattina, “credo sia una deplorabile debolezza...”. Se lei incoraggiava Taylor, che teneva in ostaggio i cani, allora incoraggiava anche il signor Barnard Gregory, che teneva in ostaggio la reputazione della gente. Indirettamente, lei era responsabile per tutti i disgraziati che si tagliavano la gola o fuggivano dal paese perché un ricattatore come Barnard Gregory stilava una lista di nomi e ne infangava la reputazione. “Ma perché dover scrivere questa serie di ovvietà sulla cosa più chiara del mondo?” Così tuonava e vociferava Mr Browning da New Cross, due volte al giorno.