Back Flush Save as PDF
Contents ( 5)
  1. Virginia Woolf Flush
  2. Biografia di un cane
  3. Note dell’autrice
  4. Fonti
  5. Note della traduttrice

Fu ricompensato all’istante – non con dolcetti stantii, non con ali di pollo, non con le carezze che ebbe di nuovo, non col permesso riguadagnato di sdraiarsi sul sofà ai piedi di Miss Barrett. Fu ricompensato spiritualmente; ma gli effetti furono curiosamente fisici. Come una sbarra di ferro che corrode, infetta, uccide ogni forma di vita naturale che tocca, in tutti quei mesi l’odio gli aveva infettato l’anima. Ora, grazie a un taglio di bisturi affilato e a una dolorosa operazione chirurgica, il ferro fu rimosso. Ora il sangue riprendeva a fluire; i nervi scattavano e formicolavano; la carne ricresceva; la Natura esultava come a primavera. Flush udiva di nuovo cantare gli uccelli; sentiva le foglie crescere sugli alberi; sdraiato sul sofà ai piedi di Miss Barrett, gioia e piacere gli scorrevano nelle vene. Era con loro, non contro di loro, ora; le loro speranze, i loro desideri, i loro aneliti erano i suoi. Ora Flush avrebbe potuto abbaiare in piena sintonia con il signor Browning. Le parole brevi, acute gli fecero drizzare i peli sul collo. “Desidero una settimana di tutti martedì,” esclamò il signor Browning, “poi un mese – un anno – una vita intera!” Io, gli faceva eco Flush, desidero un mese – un anno – una vita intera! Io voglio tutte le cose che volete voi due. Noi siamo tre cospiratori impegnati nella più gloriosa delle cause. Siamo uniti in totale empatia. Siamo uniti nell’odio. Siamo uniti nella sfida alla tirannia più nera e minacciosa. Siamo uniti nell’amore. – In breve, tutte le speranze di Flush erano ora riposte in un trionfo che intravedeva a malapena, ma che nondimeno stava certamente per arrivare; in una gloriosa vittoria che doveva essere tutta per loro, in comune; quando all’improvviso, senza una parola d’avvertimento, nel bel mezzo di un’esistenza affettiva, civile, sicura – in un negozio di Vere Street con Miss Barrett e sua sorella, la mattina di martedì 12 settembre –, Flush piombò rovinosamente nell’oscurità. Gli si chiusero alle spalle le porte di una prigione. Era stato rapito.

images
immagine

“Stamattina io, Arabella, e lui con noi,” scrisse Miss Barrett, “siamo andati in carrozza in Vere Street, dove avevamo qualche commissio-

ne da fare; lui ci ha seguite come al solito, entrando e uscendo dai negozi, ed era ai miei piedi quando sono risalita in carrozza. Girandomi, ho chiamato ‘Flush’, e l’ha cercato anche Arabella guardandosi intorno – niente, Flush non c’era! Proprio in quel momento era stato afferrato da sotto le ruote, capite?” Mr Browni ng capiva perfettamente. Miss Barrett aveva dimenticato il guinzaglio; perciò Flush era stato rapito. Questa, nell’anno 1846, era la legge di Wimpole Street e dintorni.